Tratto dal Bollettino FIMF n°337 del 2017 (liberamente scaricabile da questo link), ove si parla della famosissima diatriba sui "reali colori" del Treno Azzurro.

  1. La Storia del Treno Azzurro
  2. I colori del Treno Azzurro
  3. Il Treno Azzurro nel modellismo
  4. Il Treno Azzurro in Video

Perché tornare ancora su un argomento che è già stato oggetto di accese discussioni fra gli appassionati?
In effetti, in passato si sono creati due schieramenti contrapposti, con correnti di pensiero che hanno portato alla rivisitazione della livrea utilizzata per la prima versione Rivarossiana dei modelli (che si rifaceva alla versione dei modelli Pocher, poi ripresa dai modelli Acme): a questa livrea dai colori più morbidi (con due tonalità pastello che si ispiravano ai colori delle maglie delle squadre di calcio del Napoli e della Lazio e che ricordavano, come rapporto di colore, quelli fra il castano e l’isabella) si è contrapposta una seconda versione dai colori più contrastati, con un azzurro chiaro tendente quasi al grigio ed un celeste più scuro, proposta da Hornby Rivarossi secondo colori considerati dai più come i soli corretti.
Devo invece ringraziare un amico modellista, Riccardo Perrone, che mi ha sottoposto la visione da YouTube di uno spezzone di filmato dell’Istituto Nazionale Luce intitolato ‘Buon viaggio Sig.ri Viaggiatori’ (disponibile nella sessione video, oppure cliccando qui), databile alla fine degli anni cinquanta, probabilmente all’anno 1959, in cui si assiste al transito presso un passaggio a livello del ‘Treno Azzurro’ e nel quale si evidenzia la presenza contemporanea di carrozze che rivestono entrambe le due livree succitate.

Nel filmato il treno, trainato da un locomotore E428 della serie aerodinamica, è composto da due gruppi di carrozze, del tipo 1946 di prima classe e del tipo 1957 di seconda, che sfoggiano le due diverse livree, alternando carrozze dai colori pastellati a quelle dai colori più contrastati.
Probabilmente a partire dal 1959, in seguito all’immissione in servizio delle nuovissime carrozze tipo 1957 a 9 scompartimenti, con caratteristica di maggiore confort rispetto alle precedenti tipo 1946 a 10 scompartimenti, viene adottata la nuova colorazione più contrastata, che verrà successivamente estesa a tutte le carrozze in composizione al ‘Treno Azzurro’ mano a mano che le stesse saranno oggetto di revisione. Nel convoglio del filmato, figurano 4 carrozze tipo 1946 di prima classe in livrea d’origine assieme a due carrozze tipo 1946 di prima classe e due carrozze tipo 1957 di seconda classe in livrea più contrastata, queste riconoscibili grazie alla presenza degli aeratori fra i finestrini e al tetto liscio.

Non è possibile una datazione precisa, trattandosi di un filmato pubblicitario delle Ferrovie dello Stato, ma per valutare quanto possa essere durato questo periodo di transizione, ci viene in aiuto una fotografia pubblicata sul Forum di Duegi Editrice (il post è consultabile cliccando qui mentre la foto è visibile più in basso): datata con precisione all’8 aprile 1961, anche in questa viene confermata la presenza contemporanea delle due livree del Treno Azzurro in un convoglio in arrivo nella Stazione di Santa Maria Novella a Firenze, trainato da una E646 prima serie con livrea alata verde magnolia e grigio nebbia ed in prima posizione una carrozza di seconda classe tipo 33.000 in livrea castano.

Queste due testimonianze recuperate dal Web hanno riproposto l’argomento dei colori del ‘Treno Azzurro’ in una visione sin ad allora sfuggita:
vale a dire la conferma che le due diverse livree, una originaria più chiara ed una successiva più scura, per un breve periodo, dal 1959 fino al 1961.

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