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Nel 1952 la BRAL, ditta italiana, entrò nel mercato del treno elettrico presentando in scala “0” un modello di locomotiva a vapore a due assi con tender. La locomotiva era disponibile in due versioni: una italiana ed una tedesca (differenziandosi per dei vistosi spartifumo). Il modello era costruito in Silumin, una lega di silicio e alluminio molto solida e con elevata “colabilità” che permetteva di utilizzare stampi anche molto dettagliati. Il funzionamento era a corrente alternata a 20 volt con captazione dalla terza rotaia mediante striscianti, con i soliti portaspazzole esterni ed inversione di marcia solo manuale.

La produzione delle locomotive era varia, e passava da un locomotore ispirato all’e424, ad un locomotore con doppia motorizzazione ispirato all’e636 FS di colore verde (c'era anche la variante gialla). Infine c'era anche un modello, ispirato alla trazione trifase tipo e554 FS ed un locomotore che ricorda le linee classiche dell’e428 FS.

I cataloghi Bral riportavano una discreta scelta di carri merce ed un solo tipo di carrozza passeggeri, offerto comunque in colori diversi (dal beige, al verde fino al blu). Le automobili, i camion e le gru caricate sui carri pianale, erano della ditta Mercury.
La produzione Bral scompare nel 1963 per motivazioni non ancora ben chiare. Si potrebbero azzardare alcune ipotesi, tra le quali, il pubblico di nicchia per il quale questi treni giocattolo erano destinati (visti i costi sia di produzione che di vendita), inoltre in quegli anni, vi erano ditte come Marklin e Rivarossi molto seguite dagli appassionati, che offrivano maggiore qualità ad un prezzo inferiore.

Fonte immagini: Rivarossi-Memory, eBay